domenica 15 marzo 2015

IL FU ILLUMINISMO

Lasciando stare  per il momento  lo spread a 84 punti base ( che non interessa a nessuno, solo ai mercati finanziari), oppure i 18 milioni di disoccupati che sono presenti nella zona euro(, come notiziona del Wall Street Journal,)o la crisi ucraina che gli Usa stanno tentando di inasprire,e il caos generale che gli Yankee  stanno continuando a mettere in giro per il mondo ( es. Isis che stanno martellando tutti i tg, la situazione libica che sta danneggiando l'Italia, la figura di Berlusconi che ancora fa titolo con i processi e gli accoppiamenti fatti in passato con qualsiasi cosa respirasse) con la loro "infallibile" politica estera aralda di democrazia, pace e amore, seguito dal solito caos di informazioni dalle quali non si capisce più niente, o le false notizie, o segnali ( false flags)che girano sui social vari, oppure la diatriba della Grecia che pretende il risarcimento dei danni del Secondo conflitto mondiale minacciando di sequestrare degli immobili tedeschi,

Vediamo l'Illuminismo come cambiò le ideologie in Europa, un continente sempre stato in guerra per finti motivi religiosi ma per interessi politico-economici, suddiviso in tanti piccoli staterelli sempre in guerra fra loro, a parte la nascita di alcuni Stati Nazionali intorno al 1400 come Francia, Spagna e Portogallo e gli Imperi centrali ( vedasi L' Impero Ottomano).

Domanda banale che tutti  forse non sanno. Ma cosa fu l'Illuminismo?

In parole povere e spicce fu una nuova corrente di pensiero che attraversò il continente europeo in cui l'uomo si collocava al centro del pensiero e con la sua razionalità ( i cosiddetti "lumi della ragione") cercava di dare un senso e spiegare ciò che gli stava intorno dal mondo scientifico, filosofico,economico  a quello sociale che portò fuori dall'ignoranza e dall'oscurantismo medievale che finora vigeva. Insomma una presa di coscienza, che non metteva più Dio al centro di tutto ( visione trascendentale, ma che poneva l'uomo a riflettere sulla realtà)
Difatti in Europa vi fu sempre un netto contrasto tra Chiesa ed Impero e le varie fazioni che li sotenevano guelfi e ghibellini, non so se il fenomeno fosse circoscritto solo all'Italia o esteso anche ad altre realtà.
La corrente di pensiero si diffuse nel XVIII.
Diciamo che l'Illuminismo fu l'impegno di avvalersi della ragione in modo libero e pubblico a fini di un miglioramento della vita.
La corrente illuministica e fu un propulsore per combattere i privilegi, le tradizioni. le ideologie medievaleggianti e il potere.
 L'Illuminismo  ebbe riscontri differenti nei vari Stati Nazionali, era differente in Prussia come lo era in Francia.
Ritornarono all'attenzione della società i problemi politico-giuridici, in particolare in Francia per la follia di sperpero di denaro pubblico dei contribuenti francesi e la sempre maggiore tassazione imposta per sostenere la corte aristocratica a Versailles di Luigi XIV.
I progetti del Re francese erano folli, ambiziosi e costose e la Monarchia Francese vessava in condizioni di passività, anche per gli eccessivi costi delle guerre che sostenevano, specie quelle contro l'Inghilterra.
Quindi molti filosofi e pensatori  francesi contestarono le politiche e le scelte decisionali del Re Sole con un' esplosione di idee e ferventi dibattiti tra gli illuministi di politiche diverse, un'altro tipo di politica e Stato sociale e dei diritti naturali e basilari dell'uomo.
Alla corte di Versailles, quando al trono salì Luigi XVI (1774, dato che Luigi XV morì di vaiolo) era come vivere in un altro mondo.
Difatti la pretenziosa Regina  Maria Antonietta di austriaci natali , oltre ad essere molto odiata dagli stessi aristocratici, ma soprattutto dal popolo francese pretendeva che a corte tutti gli aristocratici (avevano abbandonato le proprie terre e possedimenti per vivere tutti assieme alla corte di Versailles) fossero sempre profumati ed imbellettati di trucco.
Inoltre la Francia stava attraversando una crisi finanziaria come detto prima e il l primo atto del ministero di Turgot fu di sottoporre al re una dichiarazione di principi: nessuna dichiarazione di bancarotta, nessun aumento delle tasse e forti riduzioni delle spese dello Stato, soppressione di alcune sinecure: il gigantesco deficit statale fu ridotto quel tanto che gli permise di negoziare con le banche un prestito al 4%. Pensava di sostituire le imposte indirette con una tassa generale sugli immobili, colpendo i maggiori redditi e favorendo i consumi e propose la liberalizzazione del commercio del grano con il decreto del 13 settembre 1774, incontrando l'opposizione del governo e del re: elogiato dagli illuministi, divenne oggetto della satira degli speculatori, fra i quali si contavano esponenti dell'alta aristocrazia. Il cattivo raccolto del 1774 portò l'anno dopo all'aumento del prezzo della farina e a conseguenti moti popolari che vennero repressi dal governo.
La situazione in Francia non era delle migliori e sfociò in un 'esplosione di rabbia popolare senza precedenti in Europa.
Difatti nel  luglio 1789 vi fu la presa della Bastiglia da parte del popolo parigino,e questo divenne un simbolo della Rivoluzione francese scoppiata.
La Bastiglia era un simbolo del potere regio ed era una prigione ove venivano condotti tutti i contestatori e i prigionieri politici che si ribellavano alla figura della Monarchia francese e del sovrano.
Le varie insurrezioni avvennero in tutta Francia con forte rabbia del popolo verso la classe aristocratica che venne ghigliottinata con la nuova macchina creata ad hoc dai fratelli francesi Guilloten
Si arrivò addirittura a far cadere le teste coronate di Luigi XVI e Maria Antonietta, talmente il popolo era esasperato ed incazzato.
Il motto che riecheggiava e teneva unito il popolo in questo bagno di sangue fu "Uguaglianza, Libertà, Fraternità".
Ovviamente il popoli non poteva far tutto da solo, dato che erano poveri contadini o altre professioni umili e non aveva di che autofinanziarsi per sostenere i costi del tumulto. I finanziatori esterni non so chi potessero essere, ma vi furono anche parecchi borghesi illuministi o comunque che disprezzavano il potere regio, fra essi figurava figurava Robespierre, Danton e altri.
Di seguito alla rivoluzione si instaurò un Direttorio composto da cinque membri che ghigliottinava a destra e manca con manifestazioni pubbliche in piazza per divulgare il Terrore nelle folle.
Difatti si instaurò il periodo del Terrore e successivamente l'età Napoleonica.
I valori illuministici che tenevano saldi il popolo francese  durante la Rivoluzione erano stati sepolti.
Questi valori vennero esportati per sostenere la guerra d'Indipendenza americana delle 13 colonie contro l'Inghilterra con l'aiuto militare della Francia.
L'illuminismo ispirò i principi della tolleranza, ossia l'accettazione del diverso, con l'ammissione teorica e pratica della pluralità degli atteggiamenti umani di fronte al mondo, come la convivenza di una diversa pluralità di pensieri di convinzioni filosofiche, religiose e morali.
Iniziò anche a diffondersi il concetto di Stato "laico e di diritto" in cui vi era la salvaguardia delle istituzioni pubbliche  dall'influenza ecclesiastica, garantendo allo stesso tempo di fronte alla legge l'uguaglianza di tutti i credo religiosi professati.
Per Stato di diritto i principi di leggi che regolavano i rapporti tra i vari soggetti e di rispondere di fronte alla giustizia in caso di reato.
Ad oggi quell' Europa ce la possiamo scordare dato che con l'adesione all'euro in un percorso che è iniziato dal Secondo dopoguerra ad oggi, tutto è stato distrutto in nome della finanza e del dio denaro, calpestando il popolo.

written by Daniele Scandelli

https://youtu.be/QcuVzPYbwzM

https://youtu.be/QcuVzPYbwzM