domenica 5 luglio 2015

OXI E IL REFERENDUM GRECO - ALCUNE OPINIONI DI TERZI

Come molti acclamano oggi è il G-day del referendum greco indetto dal Premier Alexis Tsipras e sul quale si sentono le opinioni più disparate come in una sorta di finale dei mondiali.
Ma dato che qui non si tratta di tifoserie o meno bisogna essere razionali e logici mettendo sul piatto quello che c'è.
Prima di tutto la Grecia è andata in default per la seconda  volta il 30 giugno 2015, quindi le politiche Ue e lo stesso costrutto eurista astratto è  (forse)crollato, solo che tutto è insabbiato e non si riferisce parola alcuna su questo.
Si guarda il referendum di oggi come la volontà di un popolo a decidere se volere continuare le politiche di austerity ma non di uscire dall'euro.
Da una parte si pensa che un Premier dovrebbe avere più polso e aver già messo fine alla storia tempo fa, altri asseriscono che questo è un referendum significativo che vuole dare una forte sberla in faccia all' Europa "germanizzata" dall'esecutivo Merkel.
Insomma le aspettative sono molte per i popoli europei che sentono che i poteri forti sembrano essere in difficoltà o che stiano per cedere, ma realmente è così?
Cito alcuni articoli di Paolo Barnard, famoso giornalista che si è messo a studiare i fatti economici e dal carattere abbastanza controverso, ma con molta conoscenza forse a volte definita troppo complottista o pessimista.
Barnard in un suo brevissimo articolo risalente al 28 giugno (sul suo blog) spiega che il referendum greco è una farsa  perchè  L'Eurogruppo ha già deciso per un forte no ai giorni necessari sulla preparazione del referendum greco sulla proposta Ue (dei creditori internazionali) di aiuti che è scaduta prima, quindi secondo la sua opinione si voterebbe su una proposta già scaduta e quindi inesistente.
Barnard asserisce in suo articolo che la crisi greca su piano internazionale non conta come  punto per far crollare il sistema euro, ma riprende un discorso fatto dalla banca americana Goldman Sachs, il punto essenziale da capire è la guerra tra tassi di cambio euro-dollaro.
Quindi essere competivi in quel senso e la Grecia viene usata come spauracchio per spaventare i popoli tra Stati Uniti, Bruxelles e Mercati finanziari.
Vorrei anche sottolineare ( come da articoli di Paolo Barnard) che vi è una guerra interna tra il Quantitative Easing ( quindi stile americano) di Mario Draghi e le politiche economiche della Bundes Bank  con a capo il falco dell'austerity Weidmann che si fa scudo con l'euro.
Difatti si pensa sempre all'export come unica  soluzione economica ( quindi ovviamente sono importati i tassi di cambio euro-dollaro).
Intanto Cina e Russia stanno buttando giù idee per una nuova moneta mondiale di riferimento, pvisto che il dollaro sta fallendo e l'euro lo segue e vi sarà l'inaugurazione della Nuova Banca dei BRICS il 7 luglio in Russia, cercando di superare il FMI che ha fallito il suo obiettivo di riferimento mondiale.

written by Daniele Scandelli

FONTI:

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1210