domenica 26 luglio 2015

ONLY HUMANS

A pensare che siamo ancora in questo sistema europeo che ha macinato fin troppe lacrime e sangue per il folle progetto politico di lobbies ed eurocrati di Bruxelles, bisogna essere davvero dei matti e masochisti.
Ormai nessun Paese  "candidato"vuole adottare l'euro, questa "pseudo-moneta" che entri in circolo forzoso.
Lo stesso Primo Ministro bulgaro ritiene che contribuire all' ESM  per salvare la Grecia "è una cosa priva di logica", dato che il reddito pro-capite di Bulgaria, e delle tre Repubbliche Baltiche ( Estonia, Lettonia e Lituania) è inferiore a quello della Repubblica ellenica.
La stessa Polonia non vuole l'euro, nonostante l'ex- premier Donald Tusk  è un eurista convinto e si trova a capo del Consiglio d'Europa ( assemblea a cui partecipano tutti i 28 Paesi membri aderenti alla Ue).
Nè la Repubblica Ceca  e nemmeno l'Ungheria di Victor Orban( definito un nazista di estrema destra dai media di regime) ci pensa minimamente a voler adottare l'euro.
La stessa Eurozona (secondo un articolo del Nord.it) annega in debito pubblico pari a 9400 miliardi di euro avvicinandosi al 93% del Pil della zona euro.
Quindi i parametri di Maastricht che la Germania stessa non rispetta, ma impone agli Stati membri (come la dura posizione avuta durante le scorse trattative con la Grecia contro  un taglio del debito)sono impossibili da rispettare, ma i Trattati  sono i Trattati vanno rispettati quindi "verwirren Sie nicht mit dem Tod" ( non si scherza con la morte).
Si ragioni un attimo.
La Germania ha voluto il Fiscal Compact (provvedimento di rigore fiscale che prevede l'abbattimento del debito pubblico fino ad 1/20 del Pil annuo per 20 anni) che solamente lei stessa forse riuscirà a rispettare grazie ai surplus commerciali e raggiungere il pareggio di bilancio tanto desiderato dalla Merkel.
Ovviamente quasi tutti gli Stati dell'eurozona hanno firmato (non che si dica che sia solo la Germania ad imporre i diktat, vi è sempre complicità o asservimento).
La stessa Italia ha un rapporto debito/Pil pari al 135% (vicini alla Grecia) e la Francia al 100%, queste ulteriori misure di austerità vanno a rovinare il denominatore del rapporto facendo gonfiare il numeratore.
Ma gonfia, gonfia, gonfia, poi si esplode.
La Germania, (non si sa come, o si sa  ma non si dice) ha un rapporto debito/Pil al 74,4%, insomma immacolata e pulita a primo avviso, ma i panni sporchi si lavano in casa come si dice.
Ovviamente se la terza economia europea quale è l'Italia esplodesse (come si dice da tempo immane) nessun Quantitative Easing o strumento finanziario che tenga riuscirà a reggere il botto e lo stesso Renzi che parla a vuoto, visto che sta perdendo terreno riuscirà a fare qualcosa.
Il sistema euro è divenuto insostenibile e con la Grecia al terzo inconcludente salvataggio è solamente una questione di tempo prima che l'Eurozona si sciolga.
Tornando all'Italia, il giochino di Verdini di staccarsi da Berlusconi ed andare a sostenere Renzi è stato concesso (come già scritto) per tentare di salvare le aziende di famiglia di Silvio, tutto in famiglia alla fine, come sempre.

written by Daniele scandelli