venerdì 31 luglio 2015

IF THE EURO AND EU ARE BREAKING DOWN... SEAL THEM!!

Non sono fashion blogger o poeta  petrarchesco o leopardiano che racconta la storia della sua vita (o scrivere articoli su come mi sento), dato che è tutta legata a certi avvenimenti direttamente o indirettamente , quindi  cerco di analizzare e capire quello che ci circonda e per quanto possibile esprimere un'opinione che sia più o meno condivisibile. Detto questo, se interessati buona lettura.

Da notizie recenti derivate dal rapporto del Fmi sull'Italia freddo, glaciale e quadrato peggio di un tedesco si iniziano a capire molte cose.
 Tale rapporto ha scosso molto l'opinione pubblica, tra cui lo stesso Min. delle Finanze Padoan (una volta facente parte della cricca che con una sola parola dichiarò default all'Argentina) che mentendo a se stesso e al popolo ha rivendicato l'efficacia delle riforme strutturali imposte per far restare vivo lo strumento "Euro".
Il rapporto afferma che gli italiani devono cambiare mentalità ed adattarsi al fatto che ci sarà sempre meno lavoro, questo causato anche dall'avvento di nuovi sistemi tecnologici che stanno man mano sostituendo il lavoro umano, quindi il lavoro diventa più "flessibile" e il fatto che  la certezza lavorativa coinvolga sempre meno persone.
Inoltre tale rapporto enuncia con brutale  veridicità che ci vorrano anni per ritornare ai livelli occupazionali pre-crisi del 2008.
 Il Fmi ne ha stimati 20, con la perdita di ben due generazioni coinvolte in questa carneficina.
Le stime non sono mai attendibili perchè si basano su varie ipotesi e calcoli della realtà attuale, ma la stima che può essere credibile è un articolo del 28 o 29 luglio di MF (Milano Finanza) che enuncia che l'Italia dal 1999 non cresce più proprio quando hanno iniziato a fissare  il tasso di cambio EURO/LIRA a 1936,27 e ad introdurre l'ECU (unità immaginaria con cui pagare in euro che entrò in regime forzoso nel 2002).
la fonte di MF è stata  ripresa da un rapporto della BCE stessa che afferma appunto che l'euro è stato un disastro completo per l'economia italiana, a differenza di una "finta" crescita iniziale in Grecia e Spagna.
Altro elemento di disturbo per la fuffa renziana di millanterie è un altro report della  London School of Economics che afferma che nel 2025 dell'Italia  resterà un "deserto".
Insomma tutti a fare previsioni per il futuro, quando non si sa nemmeno che succederà domani.
Altre perle di vita le ha date "Masson"Mario Monti ad Agorà su Rai 3 nella puntata del 28 luglio, asserendo che la famiglia e una casa non creano nell'indivduo quella giusta indole di mobilità al lavoro.
Proprio questo individuo parla che quando era "Premier" ha affossato l'economia italiana come non mai e di case ne possiede in numero quantificabile pari a 9.
Insomma giorni di delirio puro per il Governo Renzi che ha incassato l'appoggio di fiducia dal suo amico Denis Verdini e il salvataggio ignobile di Azzolini esponente di NCD.
Un Paese bello e unico al mondo come l'Italia rovinato dalla politica italiana da oltre 150 anni, per non parlare de rapporto dell'Istituto SVIMET che ha paragonato il Sud Italia ancora peggio della Grecia nel giro degli ultimi 15 anni.
Per concludere l'eurotassa tanto dibattuta a cui Monti starebbe collaborando con il Min. tedesco delle finanze  Schaeuble comporterebbe una cessione di sovranità partendo dal fisco, quindi un progetto prettamente politico che mira a blindare l'euro e la Ue dalle sue fragilità interne e dalle arrabbiature dei popoli europei sull'immigrazione  incontrollata, dall'abbassamento dei prezzi che sta facendo incazzare i contadini francesi e la sempre più crescente disoccupazione europea e i numerosi debiti dei 19 Paesi membri, in particolare la menzogna del debito pubblico.
Ma come asserisce Barnard in un suo articolo l'eurotassa di Monti è solamente una "gigantesca minchiata", perchè applicandola si violerebbero i Trattati che reggono la Ue e tanto cari alla Germania che ha più volte calpestato.

written by Daniele Scandelli