venerdì 17 luglio 2015

ALCUNE RIFLESSIONI ED ANALISI PERSONALI SULLE NOTIZIE CHE ARRIVANO

La stampa di regime italiana è sempre più totalmente asservita al sistema europeo e trovare fonti di notizia pulite non manipolate diventa sempre più difficile.
Oltre a vari articoli di bloggers che a seconda dell'anima che scrive sono informazione soggettiva e opinabile, all'estero forse la stampa ha qualche piccola forma di libertà di pensiero maggiore rispetto a quella italiana che è veramente di "bassa lega" e completamente manipolata e inaffidabile.
Leggendo il quotidiano online " ilNord.it" si apprende che anche se Tsipras ha fatto passare delle riforme riconducibili storicamente alla resa francese del generale Petaine alla Germania nazista del Terzo Reich, il piano di aiuti non risulta essere così sicuro come decantano i media.
Inoltre non è garantito il prestito-ponte di 82-86 miliardi di euro in tre anni assicurato da Juncker per metà agosto perchè mancherebbero circa 32 milardi e non vi è la partecipazione del FMI che ribadisce il taglio del debito greco di ormai assurda che esporrebbe anche il sistema bancario non solo greco, ma anche francese e tedesco ed in parte italiano.
La Germania ovviamente resta sulle sue posizioni assurde con la testa quadrata e dura di Schaeuble diventato il nazista per eccellenza con la Merkel, visti i titoli dei vari quotidiani internazionali.
Il rigido FMI  nonostante sia un organo opinabilabile, i suoi studi o i rapporti annuali sono molto coerenti con la realtà.
Difatti il dossier sul debito  greco di 1184 parole ha lasciato completamente spiazzati i creditori europei, difatti il "New York Times" asserisce che per continuare a mantenere in vita questo progetto draconiano ( o sogno faustiano come lo definì Giuliano Amato), ci vorrebbe un' unione fiscale in cui tutti i Paesi più ricchi della Ue paghino un contributo per mantenere "viva" la Grecia dentro questa architettura mal impostata, questa è l'unica strada percorribile.
La Germania sicuramente è il Paese "core" che ci ha guadagnato più di tutti con l'euro, anche Austria ed Olanda bene o male.
La stessa Finlandia definita il paradiso in terra o la campionessa di riforme sstrutturali, dopo che la società Nokia ha perso il primato di vendita di cellulari è da circa un po' di anni in recessione, ma nessuno ne parla.
Anche la Francia di Mitteran, Chirac e Sarksoszy era partita bene con l'unione monetaria, ma arrivata all'era socialista del Presidente francese Hollande si è sempre più asservita alla Germania, non avendo più quella carica di distacco, visto che l'euro ha bastonato mica male la loro economia.
Per concludere l'Italia che dal 1997 non cresce più, perchè sono stati fissati i tassi di cambio in preparazione di quello che poi avvenne nel 2002 (introduzione a regime forzoso dell'euro),nel 1999 l'introduzione dell' ECU che è una sorta di unità immaginaria che creò maggior legame della lira con l'euro, fino ai risultati drammatici di oggi, con 4 milioni di italiani sotto la soglia povertà o vicini.
Siamo forse all'abbattimento del cosiddetto totem irreversibile,in cui la stessa Germania ha spianato la strada di una Grexit quando vi erano le trattative con la Grecia vista la proposta del fanatico Schaeuble  di far uscire la Grecia per 5 anni dalla Ue?

written by Daniele Scandelli