mercoledì 17 giugno 2015

L'ITALIA DELLA LIRETTA E LA CRESCITA DELLA DEMOGRAFIA ITALIANA CHE TENDE ALLOZERO

Molti economisti di spicco ridevano tempo fa (e tuttora) sui vari talk show televisivi di un ritorno alla lira definendola  (come molti politici) carta straccia e che uscire dall'euro sarebbe stata l'apocalisse, nonostante tuttora nessun indicatore economico e sociale sia positivo.
Ormai un decennio economico lo abbiamo passato come un bollettino di guerra tra crescita economica che tende allo zero e cospicue perdite di PIL (circa 10 punti, con il solo Governo Monti voglio ricordare che nell'anno 2012 il Pil perso è stato del -2,5% con l'applicazione alla lettera dell'austerity europea), imprese fallite che saranno oltre le 400.000 su tutto il territorio nazionale (letto da qualche post  e i suicidi avvenuti dal 2008 ad oggi che sono innumerevoli e disumani con persone che versavano in problemi economico-sociali e che sono stati abbandonati dallo Stato).
Un'uscita ordinata da questo sistema è possibile con i dovuti accorgimenti economici e quello che appoggio personalmente è l'introduzione di una sorta di  moneta parallela riconosciuta dallo Stato italiano ( come il progetto CCF vedasi il blog bastaconleurocrisi.blogspot.it redatto dal Dott. Marco Cattaneo) che entri in regime forzoso e che piano piano accompagni l'euro alla porta vista l'empassè che ha creato nei conti pubblici italiani, drogandoli e facendoli scoppiare, vista l'insostenibilità di questo strumento di pagamento.
Le conseguenze come più volte citato sono sotto gli occhi di tutti con fallimenti di aziende, licenziamenti di massa senza valorizzare il capitale umano e l'intelletto otre che la dignità delle persone, le svendite di patrimonio pubblico, le inutili privatizzazioni di aziende pubbliche che fanno aumentare i costi degli utenti che erogano un determinato servizio anche se esso scadente.
Il debito pubblico ad aprile ha raggiunto il record di 2194 miliardi e il Ministro del Tesoro Padoan in una classica esternazione di superiorità per fare un po' di chiasso ha riferito :"Che cosa noiosa", giusto per ricordare che esiste anche lui.
Sappiamo quale è stata l'utilità di tutti i Min del Tesoro ( anche se cambiano le facce e non si sa quali siano), svendere l'Italia all' estero, come dei curatori fallimentari, invece di sostenere politiche finanziarie e monetarie che puntassero al rilancio della domanda interna, ma come si sa tutto è stato ceduto alla Ue, quindi non è possibile farlo.
Di lunedì  15 giugno sono i dati ISTAT dei cambiamenti nella demografia italiana dallo scoppio della crisi del 2007-08 ad oggi.
La popolazione italiana attuale (dati ISTAT) risulta essere di  60.795.712 anime, con un crollo pauroso delle nascite italiane  che viste le condizioni attuali con fatica le giovani coppie pensano a mettere su famiglia con tutte le incognite che si trovano davanti dalla casa all'occupazione per assicurare una vita dignitosa al nucleo famigliare.
Il flusso migratorio tiene alto il numero di persone in Italia che fanno figli in numero di 3-4 unità mediamente.
Lo scorso anno difatti si sono registrati in Italia un incremento di 141.000 stranieri presenti sul territorio italico ed un emigrazione di 90.000 italiani verso l'estero per la mancanza di prospettive future nell' Italia dell'euro.
Insomma la crescita demografica tende a zero a livelli del 1917-18 quando l'Italia era ancora nel Primo conflitto mondiale.
Quindi di fronte a pochi numeri molti dovrebbero stare in silenzio, riflettere e trovare una soluzione tecnica seriosa per un'eurexit in un futuro non troppo lontano se si vuole seriamente uscire da questo circolo vizioso.
Altrimenti certo, le incognite sono molte se ci fosse un break up violento, come i dubbi sui contratti legali, sulle forniture, sui depositi dei piccoli risparmiatori, molti paventavano una svalutazione quantificabile intorno al 20-25%, quindi neanche così terribile ( l'economista della Lega Nord Borghi Aquilini se non erro).
Avendo inoltre un esecutivo collaborazionista della Germania e della Ue (come l'attuale esecutivo), i giri di parole, l'incoerenza e i giochetti sono stati capiti dal popolo credo.
Difatti ora con l'immigrazione Renzi il" nostro" Premier fa finti toni duri con Francia ed Ue, che gli rispondono picche e che è l'Italia che sta violando il Trattato di Dublino e il Premier zitto se la prende in saccoccia e si inventa altro, ma che è il solito fumo renziano.
Dall'annuncio di Mussolini "italiani alle armi" di 45 milioni di italiani nel Primo dopoguerra e che ci si apprestava ad entrare nella Seconda Guerra Mondiale ( la fonte su cui mi baso è ahimè il discorso di Mussolini tenutosi nel 1940), si è cresciuti di 15 milioni nell'Italia della liretta ( forse anche di più pensando alle pesanti perdite che il conflitto portò).
L'Italia della liretta dove si aveva una moneta nazionale propria permetteva di vivere alle persone con un milione di lire al mese tranquillamente pagando regolarmente tasse e vivendo dignitosamente.
Il lavoro si trovava e si aveva una vita completa a 360 gradi e dignitosa, mettendo via i risparmi ed investendo in beni materiali che erano le case o magari macchine.
Il sottoscritto è cresciuto ad oratorio di paese, Dragonball (con onde energetiche e Super Sayan), Sailor Moon, Uomo Tigre, Ken Shiro ( e sette stelle di Okuto), Puffi , ciabatte volanti che tornavano indietro come boomerang ai genitori, uscite in bicicletta e partite a calcio o giocare fuori all'aperto e sport, quindi vado per ricordi di persone che sentivo e che sento tuttora.
Invece oggi la gente tende a fondere con smartphone, i-phone il proprio cervello cercando di non interessarsi alla politica e non votando e questi purtroppo sono i risultati.
Se provaste tutti quando si è fuori a parlare un po' di più o a guardare in giro anche annoiati nel pub (chi ancora va) invece di stare su questi benedetti cellulari, forse ci accorgeremo che i problemi sono molti, ma la gente sapendolo si ubriaca di App, Whats Up ( e guai a non averlo), social vari, ma ormai è uno status simbol, anche per le generazioni di adesso che (non tutti) sembrano sbruffoncelli e cazzoncelli, io 10-12  anni fa non è così, ma i nativi digitali sono vuoti e tutto fumo bruciando le tappe troppo in fretta senza cervello e i genitori che hanno alle spalle dove sono?
Folks get up and getting angry for our European situation and not only for football matches.
Siamo sempre stati indotti della forza di un unico uomo al comando a cui affidare  i problemi (es. Silvio Berlusconi ed altri) e questo ci ha fregati.
written by Daniele Scandelli