giovedì 30 aprile 2015

UN ALTRO EXPO ALL'ITALIANA

Mentre a Roma succedono le bagarre alla Camera tra gli esponenti del M5S con le altre opposizioni che si scagliano contro il Governo Renzi per la richiesta di fiducia sull'Italicum espressa da "Occhi alla Bambi e faccia d' angelo " Min. per le Riforme Maria Elena Boschi, mentre a Milano sta per arrivare il D-day per EXPO 2015.
Celebrato ed osannato in pompa magna dalla Rai come l'evento che cambierà le sorti dell'economia italiana e con gli intenti della Carta di Milano ( da consegnare a Ban-ki -Moon capo Onu) sui mantra "Nutrire il pianeta",  "pensare al futuro", la sostenibilità e bla bla bla, stiamo assistendo ad altri drastici tagli del personale di 1350 teste all'Indesit , comprata lo scorso anno dall'Americana Whirlpool con un piano industriale di 500 mln di eur  (tanto acclamato da Renzi come un' azione  di mercato significativa)e dall'altra la catena francese Auchan sta programmando il taglio di altre 1000 persone .
Se da una parte in pompa magna vi è Expo per distrarre e d attirare attenzione dall'altra continua silenziosa la vittoria dell'euro sul popolo italico ed in generale europeo, continua la silenziosa diatriba Ue-Grecia e la questione ucraina , tutto taciuto per Expo, oltre che lo sbarco incontrollato di immigrati con la morte di 700 persone stimate nel Canale di Sicilia e  la riscoperta di un nuovo stato, il Nepal.
Il terremoto è stato molto violento ha distrutto la capitale con una stima di oltre 10.000 vittime ( ultimo risale al 1934) , ma quando la natura colpisce non la ferma nessuno, i potenti possono giocare a fare Dio con la finanza creativa e speculativa rovinando Stati e popoli, ma non lo sono perchè con la natura non si scherza e nemmeno con i cambiamenti climatici, anche se il terremoto è una questione di zolle che si spostano nella crosta terrestre ed energia prodotta che implode e crea le scosse che fanno crollare come castelli di carta il dominio e l'egocentrismo umano.
Senza ulteriori digressioni mi focalizzerei su Expo 2015.
Domani parte l'esposizione universale a Milano con opere operative al 20% a dir tanto, tutto il resto è stato coperto alla bella e meglio con sfondi degni degli spaghetti western di Sergio Leone. 
Insomma la questione di agibilità e sicurezza dei padiglioni è tutta un perchè all'italiana, ma come arriva L'expo in Italia?
Beh si parte dal 2008 in cui vi erano in gara l'isola turca di Smirne e l'Italia e per l'imponenza del progetto i turchi hanno mollato e se lo è preso in carica l'Italia.
Si prevedeva difatti la costruzione di canali fluviali di 20 km, una biblioteca europea, un osservatorio e altre cose imponenti, ma alla fine basta mangiarci sopra e via.
Appalti come al solito dati senza bando come guarda caso a Farinetti (amicone di Renzi) imprenditore di Eataly che fa dei contratti da fame ai suoi sottoposti e poi gira per salotti televisivi a fare il guru. 
Insomma l'inutilità dell'opera e le varie infiltrazioni mafiose oltre che arresti, blitz, e di tutto e di più sono note dal continuo martellare dei media e su questo  non mi dilungo oltre, fa solamente ridere l'arresto nuovamente di Greganti ed altri legati a Tangentopoli.
Insomma lo scenario è molto spaccato tra chi la vede come una grossa opportunità e chi butterebbe tutto giù per quel che è stato costruito con turni massacranti per gli operai giorno e notte, oltre che ragazzi che disperati dalla mancanza di lavoro si prestano a fare i volontari per avere qualcosa su CV, oltre al fatto di quelli che sono stati impiegati con dicono 1300 euro che poi si rivelano lorde e tra detrazioni e tasse si arriva a circa 800 eur nette, ma poi le spese che devono sostenere gli impiegati nel progetto si arriva ad un netto decisamente inferiore con cui non riesci nemmeno a viverci.
Sono anche queste notizie in background che molti ignorano, ma basta anche un semplice sciopero ATM che tutto si blocca e lì i casini arrivano, perchè tutto il giro Expo è bloccato.
La mia opinione e posizione sono chiare per quanto riguarda Expo 2015, ma c'è chi ci crede e mi auguro per quelle persone che qualcosa possa portare questo progetto.
Gli Expo erano fiere universali che si iniziarono a fare ai primi del '900 durante la Belle Epoque con l'avvento della società di massa e il cambio dei modi di vivere dei popoli europei, nel periodo antecedente allo scoppio del Primo Conflitto Mondiale, in cui veramente il mondo ammirava i progressi scientifico-tecnologici del periodo e incontrare gente, quello era significativo, ma questo realmente cosa rappresenta?
A voi l'opinione.

written by Daniele Scandelli










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