venerdì 3 aprile 2015

L' UCRAINA E LA CRISI PARTE 1

E'  da un po' che volevo cercare di scrivere un post sulla situazione attuale nell' Europa centrale nel conflitto che vede coinvolti la Russia e l'Ucraina.
Il post non sarà certo esaustivo ma proverà a tracciare un quadro generale della complessa realtà ucraina e della situazione creatasi da un anno a questa a parte. Il post non contiene nessuna presa di posizione ed è opinabilissimo, senza teorie complottiste, ma una sorta di verità parziale che nemmeno i media comunque spiegano. Se vi fossero altre aggiunte commentate all'interno del post.
Ne seguirà un altro con la versione del giornalista Giulietto Chiesa.
Molta dell'opinione pubblica non sa o è ingannata dalla guerriglia che sta avvenendo, difatti ci si limita a pensare che sia solamente una situazione locale di destabilizzazione e che le parti  russe e ucraine se la sbrigheranno tra loro, ma in realtà dietro c'è qualcosa  di più.
L'Ucraina separa la Ue ( o meglio l'Europa) dalla Russia ed anche storicamente è sempre stata oggetto di contese. e non si conosce molto su questo Stato.
Inoltre c'è da ricordare che la forma di governo in Ucraina è semi-presidenziale.
Circa il 70 % della popolazione ucraina è composta da ucraini, poco più del 20% sono russi e vi sono inoltre delle minoranze come i Tatari di Crimea.
La concentrazione maggiore delle minoranze russofone si trovano sul confine russo-ucraino e si concentrano nella penisola di Crimea con capitale Sebastopoli.
Ad esempio Sebastopoli ospita da fine '800 ospita la flotta navale russa più numerosa e potente di quella ucraina.
 Si sappia che nel 2010 l'accordo per il prolungamento della permanenza della flotta russa a Sebastopoli, fu firmato da Yanukovitch in cambio di sconti sulle forniture di gas, dalle quali l'Ucraina è quasi totalmente dipendente ed anche l'Europa, invece l'Italia per il 25% del suo fabbisogno.
Si ricordi inoltre Yuscenko che è stato Primo Ministro ucraino (filo-europeo) che nel 2006 tentò di interrompere alcuni accordi con la Russia e fra questi vi era l'interruzione dell'accordo sulla flotta russa a Sebastopoli che entro il 2017 doveva essere ritirata.
La Russia di conseguenza reagì chiudendo per un periodo il gas che circolava in Ucraina e l'italia dovette usare le vecchie centrali ultra-inquinanti per generare una piccola percentuale del fabbisogno interno.
Un altro episodio da ricordare nella storia recente ucraina è la "Orange Revolution" del 2010 condotta dai filo-europei creatasi per contestare i brogli elettorali che portarono alla vittora Viktor Yanukovitch, ma poi la protesta andò oltre perchè i manifestanti rivendicavano anche la corruzione dei vari centri di potere.
Inoltre nel 2004 molti Paesi dell'Est-Europa aderirono alla Ue come Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, invece l'entrata nella Ue dell'Ucraina portò ad un forte dibattito, ma nel 2010 la bilancia incomincia a pendere verso l'ingresso nella Ue, oltre che l'ingresso nella NATO, quindi la Russia si ritroverebbe accerchiata sul confine.
Il 21 novembre 2013 Yanukovitch decise di sospendere l'accordo  di associazione Ue-Ucraina e quindi il popolo (filo-europeo) decise di scendere in piazza a manifestare.
Queste proteste crebbero fortemente prendendo il nome di Euromaidan (ove maidan in ucraino significa Piazza ma inteso in questo contesto come Piazza per l'indipendenza).
Il raduno pro-europeista degli studenti universitari nelle piazze venne represso con violenza dalle forze governative del Governo Yanukovitch, così come hanno riportato  i portavoce Euromaidan.
Di conseguenza un'altra parte del popolo si unì ai cortei europeisti indignati della forza bruta dei filo-governativi che portò a centinaia di morti dato che vi erano snipers(mercenari o americani?) di dubbia origine che sparava sulla folla manifestante.
Quindi instillata la giusta rabbia nel popolo contro il Governo Yanukovitch, alla fine venne la caduta dell'esecutivo.
Sicuramente si può dire con certezza che gli Usa con Obama hanno attuato il golpe ucraino all'inizio 2014 rovesciando il Governo di Yanucovitch (governo filo-russo) facendo  irrompere nella sua residenza le forze anti-governative e costringendo  l'ex-premier alla fuga verso la Russia, ove ha dichiarato al Golpe e che inoltre si accentueranno i conflitti tra L'Ovest ucraino (filo-europeo-americano) e l'Est filo-russo.
Inoltre venne anche liberata Ioana Timoshenko, Premier antecedente a Yanukovitch.
Ma chi sono Iulia Timoshenko  e Viktor Yanukovitch?
La prima era l'ex-premier (filo-europea) arrestata ricoprendo il ruolo di Primo Ministro dal 2007 al 2010 e perdendo la campagna elettorale contro Yanukovitch.
Nel 2011 fu arrestata per malversazione di fondi pubblici dati alla Compagnia Russa Gazprom che con appositi hub fornisce la  parte maggiore del fabbisogno europeo di gas.
La Timoshenko firmò un contratto con Gazprom per la fornitura di gas naturale, ritenuto oneroso in termini di costi.
Invece il secondo personaggio, ossia Yanukovitch è stato in carica dal 2010 dopo  il trionfo alle politiche sulla Timoshenko, finchè non è stato destabilizzato dal golpe avvenuto agli inizi del 2014.
Attualmente il Governo di Kiev è illegittimo ed è un fantoccio sostenuto da Usa e Ue con a capo l'oligarca nazista  Petro Porosenko, un ennesimo pupazzo voluto dalla Ue e dagli Usa.
Come la stessa Timoshenko, anche l'attuale Primo Ministro fantoccio Porosenko sta spingendo l'Ucraina nelle braccia mortali della Ue.
La sua campagna elettorale si basò sul rispetto della piena sovranità dello Stato ucraino, mantenendo un dialogo democratico con la Russia.
Inoltre Porosenko il 27 maggio 2014 firmò l'accordo con la Ue per potervi aderire e il passo successivo sarebbe stato quello di portare l'Ucraina nella NATO.
Insomma tutte balle, si veda ora cosa sta succedendo per quelle poche informazioni che trapelano e ci arrivano.
 Tornando alla caduta di Yanukovitch, la Russia non stette di certo a guardare, difatti il 25 febbraio 2014 occupò Sebastopoli.
Questo atto di occupazione portò alla Russia sanzioni economiche pesantissime  oltre che l'esclusione dal G8 da parte degli Usa-Ue, poichè questo fatto venne considerato come un'invasione della Crimea violando i confini e la sovranità territoriale della penisola.
Putin sostenne che l'atto di occupazione di Sebastopoli fu fatto per tutelare e proteggere la maggioranza russofona.
Si ricordi che nel 1954 Nikita Krusciov "regalò" la Crimea all'Ucraina per motivi differenti, ma forse uno dei principali era per ragioni di comodità.
Infatti la Crimea dista poco dal suolo ucraino e risultava quindi più facile da gestire all' Ucraina , onel contesto Urss, rispetto alla Russia.
Altro fatto da ricordare fu che nel 1944 Stalin fece deportare molti Tatari di Crimea in Uzbekistan con l'accusa di collaborazionismo con i nazisti e mise numerosi russi in Crimea per controllare la situazione.
Il 16 marzo 2014 avvenne il referendum indetto da Putin basato sull'autodeterminazione dei popoli, ove il 95%  dei voti fu un secco sì per l'annessione della Crimea alla Russia.
Andarono a votare l'80% della popolazione avente il diritto e Putin sancì la legalità del referendum, perchè il popolo si è espresso.
Gli Usa di Obama non riconobbero invece la validità di tale referendum.
Il principio di autodeterminazione dei popoli si basa sul fatto che un popolo può decidere la propria appartenenza ad uno Stato e al suo regime politico, di conseguenza nessun popolo può essere assoggettato all'appartenenza della sovranità di uno Stato contro la sua volontà.
Quindi il popolo può dichiararsi indipendente, oppure essere annesso ad un altro Stato.
Questo principio venne affermato parecchie volte nella storia, come ad esempio nel 1941 con la Carta Atlantica, nel 1942 con la dichiarazione delle Nazioni Unite.
Un altro principio che si antepone all'autodeterminazione dei popoli è quello basato sull'inviolabilità delle frontiere, che venne firmato ad Helsinki nel 1975 dagli Usa, dall'Unione Sovietica e da parte di alcuni Stati europei.
Questo accordo non era strettamente vincolante dal punto di vista giuridico-legale, ma ebbe un'importanza politica e simbolica placando le tensioni della Guerra Fredda.
Tornando alla vicenda ucraina nel 2014, la parte est dell'Ucraina filo-russa iniziò a ribellarsi chiedendo l'annessione alla Russia.
I filo-russi iniziarono ad occupare palazzi ed edifici pubblici. Di conseguenza la Ue sostenne che i filo-russi fossero stati armati dalla Russia e che tra loro vi fossero le forze speciali russe.
Il Governo di Poroshenko ( fantoccio Ue-Usa) non risultò "simpatico" a Putin e quindi iniziarono azioni di rappresaglia e guerriglia che coinvolsero anche i civili oltre che donne e bambini innocenti che non centravano nulla se non trovarsi nel mezzo di due fuochi.
Si contano ad oggi oltre 5000 morti in questa inutile guerriglia creatasi ben oltre i 5000, una vera macelleria sociale.
Il 17 aprile 2014 a Ginevra vi fu un incontro tra Usa, Ue, Ucraina di Poroshenko e Russia e vennero decisi i seguenti punti:

-  revisione costituzionale per una maggiore garanzia dei diritti ai russofoni (una sorta di Statuto Speciale);

- amnistia per tutti i manifestanti (tranne per chi abbia commesso gravi reati);

- disarmo di gruppi illegali (mercenari, snipers);

- liberazione degli edifici occupati;

I separatisti non furono soddisfatti degli accordi presi e decisero di non mollare, finchè il Governo fantoccio di Kiev non fosse caduto.
Dopo 48 ore dal vertice a Ginevra, quindi il 19 aprile 2014, Putin in un comunicato decide che se l'Ucraina vuole entrare nella Ue è libera di farlo, ma la Crimea deve ritornare alla Russia, sennò le minacce di sospendere le forniture di gas, visto che il debito ucraino ammontava a 2,2 mld di dollari.
Ad oggi la situazione continua a peggiorare, forse nessuno sa che anche l'Italia sta dando un contributo alla questione ucraina. Il costo del compartimento militare italiano costa allo Stato 70-72 milioni di euro al giorno di euro pubblici versati dai contribuenti. Giusto per ricordare.

written by Daniele Scandelli

fonti:

-  conoscenze limitate del blogger

- http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/22/ucraina-destituito-yanukovich-occupata-la-sua-villa-timoshenko-libera/890391/


https://youtu.be/3Qn1ixjh5_A