venerdì 3 aprile 2015

LA CRISI UCRAINA DAL PUNTO DI VISTA DI GIULIETTO CHIESA PARTE 2


Giulietto Chiesa è nato ad Acqui Terme nel 1940,  è un famoso giornalista e politico italiano nella lista Di Pietro- Occhetto è stato anche nel Parlamento europeo fino al 2006 nel gruppo PSE e famoso per la sua attività di corrispondente estero in Russia.
Questo post riporta la sua opinione sulla questione ucraina in un incontro avvenuto il 16/09/2014.
Chiesa con i suoi interlocutori spiega che vi è troppo silenzio nella stampa italiana ed europea generale fortemente concentrata solamente sull'ISIS per quanto riguarda il piano internazionale e arrivano poche notizie dal Centro-Europa.
La sua opinione è che siamo agli inizi o già dentro una sorta di Terza Guerra Mondiale silenziosa, incolore ed inodore.
Gli Usa vogliono un attacco diretto contro la Russia di Putin e l'Ucraina è solo un pretesto, diciamo una polveriera che era già pronta allo scoppio.
inoltre chi ha aperto questa breccia nel cuore dell'Europa vuole assolutamente vincere il conflitto ed iniziare una seria guerra.
Vi è inoltre una guerra di intensa manipolazione dell'informazione sulle masse popolari dell'Occidente difatti si noti il troppo silenzio oppure i media che continuano ad insistere sull'ISIS.
L'unico baluardo contro questa Terza Guerra Mondiale a pezzi ( come detto una volta da Papa Francesco) rimane la Russia e se dovesse crollare gli Usa prenderebbero il controllo dell' Europa, visto che gli altri Stati o sono già assoggettati o non hanno forza a sufficienza per dare una spallata alla potenza americana.
In Italia l'unica forza di opposizione valida secondo la sua opinione è il M5s, inoltre anche l'Italia è entrata in questa sorta di guerra sostanzialmente e formalmente. Difatti siamo in guerra su diversi fronti tra cui l'Ucraina e nel Prebaltico.
L'Italia difatti ha mandato contingente di 90 paracadutisti in Estonia e delle armi (insomma è una cosa ridicola secondo la sua opinione, dato che non abbiamo gli armamenti adeguati per fronteggiare una guerra offensiva).
L'esercito ucraino è stato completamente smantellato dai partigiani del Donbass e quel che ne è rimasto fronteggia da lontano i partigiani con dei colpi di mortaio.
Quindi sostanzialmente l'Ucraina non avendo più l'esercito ha formalmente perso la guerra, ma come si sa gli Usa non mollano e quindi continuano a sanzionare la Russia per portare avanti questo clima conflittuale.
Non avendo più a disposizione l'esercito ucraino gli Usa stanno cercando di trovare il modo di sostituirlo, creando una sorta di coalizione internazionale di più Paesi.
La NATO non può ancora intervenire, perchè è difficoltoso per ora e questo costituisce un problema.
Difatti se intervenisse la NATO in Russia si andrebbe allo scontro militare diretto, perchè sarebbe una formale entrata in guerra dell'Europa contro la Russia.
Inoltre nonostante l'Europa sia in ginocchio per le sanzioni economiche e non riesce più ad importare in Russia, gli Usa se ne fregano bellamente, ma vi sono dei circoli di pensiero in Europa come in Belgio, Germania ed anche in Italia che non concordano con la linea politica americana, ma non si possono esprimere politicamente per paura di ricatti come la carriera politica e in questi circoli vi sono anche noti imprenditori che vivono di import verso la Russia.
In questo contesto di guerra si procede per passi e questo è molto importante capirlo velocemente.
Il primo passo è stato fatto mettendo cinque basi militari NATO sul confine russo-ucraino, rafforzando la minaccia per la Russia,
Il secondo passo è stato fatto dai principali protagonisti politici europei più aggressivi tra cui spicca la Polonia che è stato il Paese principale ad aiutare gli Usa a mettere i bastoni nelle ruote alla Russia, assaltando l'Ucraina.
Oltre alla Polonia vi sono le tre Repubbliche Baltiche ( Estonia, Lettonia e Lituania), la Germania e l'Inghilterra.
Il resto d'Europa è rimasto tagliato fuori come l'Italia che ha tentennato, ma poi come tutti si è genuflessa al volere americano.
Importante da ricordare è che il focus princpipale deve essere concentrato sulla frontiera del Donbass, perchè siamo di fronte ad un'accelerazione del conflitto (come scritto prima) per mettere la Russia in ginocchio.
Inoltre Poroshenko nel settembre 2014 ha venduto alle Sette Sorelle americane il 49% delle azioni sui gasdotti ucraini dando quindi il gas in mano agli americani diciamo.
Per questa azione di Poroshenko la Russia dovrà pagare cento miliardi di dollari
l'anno di mancate entrate, un durissimo colpo inferto all'economia russa, otre a questo gli Usa si stanno preparando a buttare fuori la Russia dal mercato finanziario globale e di conseguenza la Russia non riuscirà a ripagare i suoi debiti interni.
Quindi bisognerà difendere il rublo dalla speculazione finanziaria globale se non chiuderanno i mercati.
Il passo successivo sarebbe quello di cancellare la Russia dal sistema SWIFT.
Il sistema SWIFT è americano e serve per fare trasferimenti finanziari a livello internazionale e mondiale, la sede sta a Bruxelles, ma il sistema è americano e quindi la Russia non sarebbe più in grado di esprimersi finanziariamente.
Invece gli Stati Uniti sonon in  di bancarotta dal 2008 e tentano quindi di premere sull'acceleratore per tornare a dar ordini come ha fatto nel corso di tutto il XX secolo, ma la popolazione mondiale è cresciuta ed altre potenze sono emerse come la Cina, il Sud Africa, il Brasile,etc., insomma il mondo è cambiato ed è diventato multipolare e gli Usa non riescono più ad impartire le proprie linee guida o se lo fanno ne perdono il controllo.
Si consderi inoltre che 1/3 del debito americano è in mano alla Cina, quindi non possono più permettersi di comandare.
La Cina è molto preoccupata per la situazione americana e difatti dal 1994 ha fondato una propria agenzia di rating la Dagong Credit Rating con sede a Pechino, la capitale cinese.
Dal 2008 ad oggi gli usa hanno prodotto virtualmente circa 60-75 miliardi di dollari al mese per pagare pensioni, stipendi e le spese nazionali.
Insomma se la massa monetaria in circolazione esplodesse saremmo nuovamente in una crisi finanziaria come nel 2008.
Per questo gli americani vogliono la guerra, per cercare di affermarsi nuovamente e dare ancora ordini come ai bei tempi.
In America ormai il concetto di democrazia è sparito e a comandare non è Obama, ma la CIA, il Pentagono, le lobbies ed i servizi segreti americani.
Si ricordi che tutti i servizi segreti europei altro non sono che filiali della CIA e nessuno osa ribellarsi per cambiare questa situazione che esiste da sempre, almeno in Italia con le sue 113 basi NATO e 10.700 soldati americani di istanza qui nel Bel Paese.
In conclusione si può dire che Putin nonostante tutti i caso che l'Europa o meglio la Ue ha causato nei confronti della Russia, chiama ancora gli Stati europei "I Nostri partner europei", cercando di guadagnare tempo e sperando che l'Europa cuocia nel suo brodo e molli gli Usa, perchè Putin non è assolutamente interessato ad intervenire in Ucraina.

written by Daniele Scandelli